Quando si cerca il ristorante più bello d'Italia, il pensiero corre subito alle terrazze affacciate sulla Costiera Amalfitana, sospese tra limoni e mare blu. Eppure esiste, in Puglia, un luogo capace di rivaleggiare con i panorami più celebri: una sala da pranzo ricavata all'interno di una grotta naturale, scavata nella roccia a picco sull'Adriatico, dove i riflessi azzurri e verdi del mare si rispecchiano sulle pareti di pietra.
Il suo nome lo sveleremo tra poco. Per ora, lasciamoci guidare dagli indizi.
Su una scogliera dell'Adriatico pugliese
Per raggiungerlo bisogna arrivare in provincia di Bari, in uno dei borghi più amati di tutta la Puglia: un dedalo di case bianche arroccate su una falesia che precipita nel mare. Vicoli stretti, scalinate, balconi fioriti e terrazze sospese sull'acqua compongono un centro storico dal fascino mediterraneo, reso celebre anche dalle sue spiagge incastonate tra le rocce.
Una sala scavata nella roccia
Ecco il primo grande indizio. Il ristorante non è un locale qualunque: la sua terrazza è ricavata dentro una grotta naturale aperta sul mare, riparata dalla volta di roccia. Da un lato si affaccia sull'orizzonte marino, dall'altro si apre verso l'interno della cavità, creando un'atmosfera unica in cui la pietra, l'acqua e la luce si fondono. Un luogo che da solo vale il viaggio.
Tre secoli di feste sospese sul mare
C'è poi un dettaglio che avvolge questo luogo in un fascino antico. La grotta che ospita il ristorante è conosciuta e utilizzata da secoli per ricevimenti e banchetti aristocratici, tanto da essere ritratta in opere d'arte del Settecento. Una tradizione di eleganza che si tramanda fino a oggi.
A questo punto, chi conosce la Puglia avrà già capito. Stiamo parlando della Grotta Palazzese, a Polignano a Mare.
La Grotta Palazzese: storia e magia
La terrazza del ristorante è ricavata all'interno di una grotta naturale, detta anche Grotta di Palazzo, un luogo utilizzato per feste e banchetti fin dal Settecento: famoso, a riguardo, è l'acquerello realizzato da Jean Louis Desprez nel 1783. La sala, pur essendo all'aperto, è protetta dalla volta della grotta e affacciata direttamente sul mare. Oggi è un indirizzo rinomato a livello internazionale, citato da magazine e blog di tutto il mondo, accessibile generalmente nella bella stagione e con prenotazione consigliata con largo anticipo.
Polignano, il borgo bianco a picco sul mare
La grotta è solo uno dei tesori di Polignano. Ai piedi del centro storico si apre Lama Monachile, la spiaggia più celebre del borgo, incastonata in un'antica insenatura erosiva e sormontata dal suggestivo ponte borbonico. Polignano è anche la città natale di Domenico Modugno, l'autore di "Volare", a cui il paese ha dedicato una statua sul lungomare. Il modo migliore per scoprirla è perdersi tra i vicoli imbiancati e i tanti belvedere affacciati sull'Adriatico.
Cosa vedere nei dintorni
La costa intorno a Polignano è ricca di grotte marine, esplorabili con escursioni in barca. Poco distante meritano una sosta Monopoli, con il suo porto antico, e l'entroterra della Valle d'Itria, con i celebri trulli di Alberobello e i borghi bianchi come Locorotondo e Cisternino, a breve distanza in auto.
Quando andare
Il periodo migliore va dalla tarda primavera all'inizio dell'autunno, quando il mare è caldo e la luce esalta il bianco delle case. Maggio, giugno e settembre permettono di godere del borgo e delle spiagge senza l'affollamento di pieno agosto. Per cenare nella Grotta Palazzese è indispensabile prenotare con largo anticipo, vista la richiesta.
È in quei momenti che Polignano a Mare rivela il suo vero volto: non un semplice borgo di mare, ma un luogo dove la roccia, l'acqua e la storia si fondono in uno degli scenari più suggestivi di tutta Italia.
