Quando si pensa al lago più romantico d'Italia, il pensiero corre subito ai grandi specchi d'acqua del Nord: il lago di Como, il Garda, il Maggiore, incorniciati dalle montagne e dalle ville d'epoca. Eppure, nel cuore selvaggio dell'Appennino, esiste un piccolo lago di montagna che molti considerano il più suggestivo di tutti, perché racchiude un segreto che si rivela solo a chi sa dove guardare: visto dall'alto, ha la forma perfetta di un cuore.
Il suo nome lo sveleremo tra poco. Per ora, lasciamoci guidare dagli indizi.
Nel cuore verde dell'Abruzzo
Per raggiungerlo bisogna addentrarsi tra i Monti Marsicani, ai margini del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Si risale da Sulmona lungo una strada spettacolare che attraversa le Gole del Sagittario, un canyon dalle pareti rocciose a strapiombo: già il viaggio, tra tornanti e strette forre, vale la sosta. In fondo alla valle, a circa 922 metri di altitudine, si apre all'improvviso uno specchio d'acqua incastonato tra le montagne, il più grande lago naturale della regione.
Lo specchio d'acqua a forma di cuore
Ecco il primo grande indizio. Dal basso il lago appare come un normale bacino di montagna, dalle acque che virano dal verde smeraldo al turchese. Ma esiste un punto preciso, raggiungibile a piedi lungo un sentiero panoramico, da cui il profilo dell'acqua disegna nitidamente la sagoma di un cuore. È diventato uno dei luoghi più fotografati e "romantici" d'Italia, meta di coppie e di chiunque voglia portare a casa lo scatto perfetto.
Un lago nato da una leggenda
C'è poi un dettaglio che avvolge il luogo in un alone di mistero. Secondo un'antica leggenda, il lago si sarebbe formato per un incantesimo: il re Battifolo, vedendo il proprio esercito in difficoltà contro i Romani, avrebbe invocato l'aiuto del mago Bailardo, che sommerse la valle con le acque. Una storia epica che ancora oggi accompagna chi arriva fin quassù.
A questo punto, chi conosce l'Abruzzo avrà già capito. Stiamo parlando del Lago di Scanno, nella Valle del Sagittario, tra i borghi di Scanno e Villalago.
Scienza e mito: come si è formato davvero
La leggenda è affascinante, ma la realtà non lo è da meno. Il Lago di Scanno è nato da un'enorme frana staccatasi dal monte Rava, nel gruppo del Genzana, che sbarrò il corso del fiume Tasso: le acque allagarono la vallata dando origine al bacino. Gli studiosi collocano l'evento in un periodo compreso tra circa 12.820 e 3.000 anni fa. Oggi il lago è balneabile e d'inverno, complice l'altitudine, può arrivare a ghiacciarsi.
Scanno, il borgo dei fotografi
Il lago è solo metà della magia. Affacciato sulle sue acque, Scanno è uno dei Borghi più belli d'Italia: un dedalo medievale di vicoli, scalinate e portali in pietra. È conosciuto come "il borgo dei fotografi" perché qui, tra gli anni Trenta e Cinquanta, arrivarono maestri come Henri Cartier-Bresson, Hilde Lotz-Bauer e Mario Giacomelli. Proprio uno scatto di Giacomelli, noto come "Il bambino di Scanno", è entrato nella collezione del MoMA di New York.
A rendere unico il paese è anche la tradizione: alcune donne indossano ancora l'antico costume scannese, impreziosito dalla "presentosa", il celebre ciondolo in filigrana a forma di stella con uno o due cuori, simbolo d'amore e fedeltà.
Cosa vedere nei dintorni
Lungo le sponde si incontra la chiesetta della Madonna del Lago, mentre il sentiero che sale verso l'Eremo di Sant'Egidio conduce al belvedere da cui ammirare la forma a cuore. Poco distante, il borgo di Villalago e la Riserva Naturale delle Gole del Sagittario completano un itinerario che intreccia acqua, roccia e natura incontaminata, nel cuore del più antico parco nazionale d'Italia.
Quando andare
Il periodo migliore va dalla primavera all'autunno, quando le temperature miti permettono di percorrere comodamente il sentiero panoramico e di fare il bagno. In estate il lago è animato da pedalò e canoe; in inverno regala invece atmosfere sospese, con le acque che a volte si congelano. Per la fotografia, le luci dell'alba e del tramonto restano le più suggestive.
È in quei momenti che il Lago di Scanno rivela il suo vero volto: non un semplice specchio d'acqua, ma un luogo dove natura, storia e leggenda si fondono in uno scenario capace di emozionare ad ogni sguardo.
