Cesc Fabregas sceglie la strada dell’autocritica dopo la sconfitta del Como contro il Feyenoord. Il tecnico spagnolo non cerca alibi e riconosce che gli olandesi hanno meritato il successo, sottolineando anche come alcune sue scelte iniziali possano essere riviste alla luce dell’andamento della partita.
Il Como aveva iniziato bene, trovando il vantaggio con Diao, ma la gara è cambiata rapidamente. Il pareggio quasi immediato del Feyenoord ha tolto sicurezza ai lariani e nella ripresa la maggiore abitudine dei padroni di casa a questo tipo di partite ha fatto la differenza. Fabregas ha ricordato che giocare in Champions in trasferta rappresenta un’esperienza completamente diversa rispetto alle gare di campionato.
Il tecnico ha anche difeso il percorso della società. Per il Como l’Europa è arrivata prima rispetto ai programmi iniziali e ogni partita diventa quindi un passaggio di apprendimento. È una chiave importante per leggere il 3-2: la sconfitta pesa, ma non modifica il progetto né il giudizio complessivo sul lavoro svolto.
La priorità adesso è recuperare energie e capire le condizioni di Diao. Sul piano tecnico, Fabregas dovrà invece trovare il giusto equilibrio tra identità offensiva e maggiore prudenza nelle trasferte europee. La Champions punisce ogni errore, ma offre anche alla squadra occasioni di crescita che difficilmente si possono replicare altrove.