La prima trasferta europea della storia recente del Como si chiude con una sconfitta, ma anche con una serata ricca di indicazioni. Al De Kuip il Feyenoord vince 3-2 dopo essere andato sotto contro la squadra di Cesc Fabregas. Assane Diao aveva portato avanti i lariani al 18’, prima del pareggio quasi immediato di Zechiël.
La partita cambia definitivamente nella ripresa. Hadj Moussa firma il sorpasso olandese, poi una doppia deviazione porta il Feyenoord sul 3-1. Il Como non si arrende e nel recupero trova il 3-2 con Douvikas, ma non c’è più tempo per completare la rimonta. Il risultato premia una squadra più abituata al ritmo e alla pressione delle notti europee.
Per Fabregas il dato più preoccupante riguarda Diao, costretto a lasciare il campo pochi minuti dopo il gol. Il tecnico ha spiegato che il giocatore non riusciva più a correre e che lo staff spera di averlo fermato in tempo. Sul piano tattico, invece, l’allenatore ha riconosciuto i meriti del Feyenoord e ammesso qualche scelta non perfetta.
Il Como esce sconfitto ma non ridimensionato. La Champions rappresenta un livello nuovo e richiede adattamento rapido, soprattutto fuori casa. La squadra ha comunque mostrato personalità nel trovare due reti e nel restare dentro il match fino al recupero. La prossima sfida europea servirà per capire quanto velocemente il gruppo saprà trasformare questa esperienza in crescita.