Gian Piero Gasperini non nasconde l’amarezza dopo il 4-3 subito dalla Roma contro il Real Madrid. Il tecnico giallorosso ha descritto il finale come un vero blocco mentale e tattico, arrivato proprio quando la squadra sembrava avere la partita in pugno. La sua immagine del “traguardo” rende bene la sensazione lasciata dalla gara: la Roma era vicinissima a completare una grande impresa, ma negli ultimi minuti ha perso sicurezza.

Gasperini ha insistito soprattutto sulla passività mostrata sui calci d’angolo. Il Real aveva già utilizzato quella soluzione nel primo tempo senza creare danni decisivi, mentre nel finale ogni palla ferma ha prodotto apprensione e poi gol. Secondo l’allenatore, la squadra non può permettersi di smarrire in pochi minuti l’aggressività che aveva caratterizzato la parte migliore della partita.

Il tecnico ha però difeso con forza la qualità della prestazione. La Roma ha pressato, costruito occasioni e per lunghi tratti ha costretto il Real a inseguire. Da qui nasce il messaggio più importante del post-partita: non buttare via tutto insieme al risultato. La sconfitta pesa, ma sarebbe un errore leggere i novanta minuti soltanto attraverso gli ultimi episodi.

Per la Roma ora conta la reazione. Il calendario non concede pause e il gruppo dovrà recuperare energie anche dopo gli acciacchi registrati durante la serata. Gasperini vuole ripartire dal coraggio mostrato fino al 3-1, ma con una gestione più matura dei momenti decisivi. In Champions, la differenza tra una grande vittoria e una sconfitta dolorosa può concentrarsi in pochissime azioni.