Il Manchester City esce dalla notte europea con una sconfitta che pesa soprattutto per il modo in cui è maturata. Il Psg ha costruito il 4-2 finale grazie a una prima parte di gara quasi perfetta, riuscendo a segnare tre volte prima dell’intervallo e mettendo la squadra inglese nelle condizioni di dover inseguire per tutto il secondo tempo.
La reazione del City è arrivata ed è stata importante. Haaland ha segnato due gol, la squadra ha aumentato ritmo e pressione e in diversi momenti ha dato la sensazione di poter riaprire definitivamente la partita. Il Psg ha però resistito e ha trovato anche la quarta rete, trasformando la rimonta inglese in un tentativo incompleto.
Per Enzo Maresca il problema principale riguarda l’approccio. Concedere tre gol in una gara di Champions prima dell’intervallo significa rendere quasi impossibile qualsiasi piano tattico. La qualità mostrata dopo la pausa dimostra che il City possiede le risorse per competere, ma non può permettersi partenze così vulnerabili contro avversari di questo livello.
La sconfitta interrompe una fase positiva e riapre il tema dell’equilibrio difensivo. Il City crea molto, ma quando perde distanze concede transizioni pericolose. Il lavoro dei prossimi giorni dovrà concentrarsi proprio sulla capacità di mantenere aggressività senza esporsi eccessivamente.